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  • Andrea Ronchi

+19%: il valore dei mercati della CO2 cresce nonostante la pandemia.

I mercati cogenti della CO2 di tutto il mondo crescono sulla spinta degli obiettivi di tutti i principali governi per la riduzione delle emissioni di gas clima-alteranti.

Il valore globale della CO2 nei mercati regolati ha raggiunto la cifra record di 229 miliardi di € nel 2020 (+19% rispetto al 2019) secondo le stime degli analisti di Refinitiv.


Il 2020 è stato il quarto anno consecutivo di crescita del valore dei mercati obbligatori della CO2 a livello mondiale.

Il dato è ancora più impressionante se si considera il fatto che il 2020 è stato segnato dalla drammatica pandemia del COVID-19.


Questa crescita è dovuta principalmente alla prospettiva di un incremento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas clima-alteranti da parte di tutti i governi dei principali Paesi emettitori.


Il volume globale degli scambi di quote di emissione nel 2020 è salito a 10,3 miliardi di tonnellate di CO2.


Il Sistema Europeo di Emission Trading ha rappresentato l'88% del volume degli scambi mondiali di CO2, con ben 8,1 miliardi di permessi di emissione (EUA) che sono stati scambiati nel 2020 (anche qui si registra quasi il 20% di volumi di scambio in più rispetto al 2019) per un valore complessivo del mercato della CO2 europeo pari a 201 miliardi di Euro. Questo ci dice che il meccanismo Europeo risulta essere ancora il più maturo ed avanzato schema cogente a livello mondiale, anche se molte altre giurisdizioni stanno percorrendo a tappe velocissime il percorso d'introduzione di sistemi di Emission Trading.


In Europa il prezzo della CO2 ha subito un pesante ritracciamento a Marzo a causa delle pandemia ed il timore dell'effetto sulla produzione e sui consumi, arrivando a € 14 (-40% rispetto a Febbraio 2020). In poche settimane però il prezzo ha rimbalzato sulla spinta del supporto alle politiche ambientali Europee, fino a raggiungere il valore di € 33,44 in Dicembre e raggiungere il record di sempre di € 35,42 il 12 Gennaio del 2021.

Tutto questo in Sun anno dove le emissioni dei soggetti industriali europei coinvolti da normativa ETS si sono ridotte del 14% (1,3 miliardi di tonnellate di CO2), prevalentemente a causa degli effetti del COVID-19.


Nel 2020 poi una serie di Pesi hanno dichiarato obiettivi di carbon neutrality entro metà secolo, tra cui Cina, Giappone, Korea del Sud, Sud Africa e Canada.


A metà 2021 si assisterà finalmente all'avvio del mercato ETS Cinese dopo diversi anni di programmi pilota in alcune delle Province più inquinanti del Paese.


Gli altri schemi ETS nel Mondo hanno riportato queste performance:

- Nord America ed RGGI: +16% di market value rispetto al 2019 (22 miliardi di €)

- Nuova Zelanda: +20% rispetto al 2019

- Korea del Sud: + 10% (829 Milioni di € total market value)

- Cina: gli otto schemi ETS pilota hanno raggiunto il valore di 257 milioni di € (≈+5% rispetto al 2019)


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